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Natale: i regali peggiori che gli uomini fanno alle donne

Si sa, il Natale è un momento critico per l’uomo, perché deve fare il regalo a lei, la sua adorata compagna della quale, nonostante viva sotto lo stesso tetto o la frequenti assiduamente, non c’è verso che conosca/si ricordi i desideri e i gusti.
A questo punto accade l’irreparabile, o quasi.

Diamo un’occhiata alle differenze tra uomini e donne: le donne sono più entusiaste dello shopping natalizio rispetto agli uomini (51% contro 31%); gli uomini hanno la tendenza ad acquistare oggetti più preziosi delle donne (che abbiano più bisogno di farsi perdonare?); le donne desiderano viaggi, vestiti e accessori di moda (e non vorrebbero proprio ricevere cosmetici e oggetti per la casa) mentre gli uomini desiderano gadget tecnologici e oggettistica per il fai da te.

Attenzione uomini perché per una donna non c’è nulla di più brutto e deludente che ricevere qualcosa che non abbia per niente l’aria di un dono fatto col cuore e che non centri nulla con i suoi gusti: un regalo acquistato a caso, insomma.

RelazioneComplicata.it ha fatto un sondaggio e interpellato un campione di 5.000 donne sui regali più odiosi che hanno ricevuto a Natale dal loro compagno, questo è quanto emerso: tazze, puzzle e oggettistica varia con la propria foto si piazza al primo posto; al secondo giochi e abbigliamento erotico; al terzo schiuma e sali da bagno, saponette, candele, calendari e i detestatissimi dolci e cioccolatini… Ma non l’avete ancora capito che tutte le donne sono a dieta?

Infine qualche “chicca” per non lamentarci troppo e tenere presente, ogni volta che scartiamo un regalo e fingiamo che ci piaccia, che non c’è limite al peggio: Daniela di Padova si lamenta di un set di palline antistress (“E’ un modo elegante per farmi capire che mi devo dare una calmata?”); Donatella di Firenze ricorderà sempre un “vestitino” di Hello Kitty per il suo barboncino (“Visto le insistenze mi è toccato pure metterglielo, mi sentivo una vera scema”); Erika di Milano non perdonerà mai il suo ex per un corso di lapdance (“Già che c’era poteva regalarmi anche una borsetta da far roteare per strada) e Clarissa di Roma ha ricevuto un aspirapolvere nuovo di zecca (“Significa che casa mia non è abbastanza pulita?”)… menomale che il poveretto non si è lanciato in un profumo.