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Tumore al seno: dalla parte delle donne per vincere la malattia

Con 90.000 casi di tumore al seno attualmente diagnosticati, la Lombardia costituisce la regione del Nord Italia con il maggior numero di donne che attualmente convivono con un tumore al seno. Ogni anno sono circa 7.400 le nuove diagnosi registrate e la provincia di Varese si colloca ai livelli più alti di incidenza, registrando un crescente numero di nuove diagnosi in donne in età tra i 40 e i 50 anni.
Il Centro Multidisciplinare di Senologia dell’A.O. Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi di Varese è in prima linea nella lotta al tumore al seno: la presenza di un team interdisciplinare dedicato in modo specifico alla patologia mammaria, il confronto tra diverse professionalità e l’accesso alle cure più innovative fanno della struttura varesina un Centro di eccellenza, a cui le donne si affidano per vincere la lotta alla malattia, e di cui si fidano.
Il rapporto di fiducia tra paziente e medico, infatti, è il punto di partenza per affrontare con coraggio e speranza il percorso diagnostico-terapeutico che sempre più spesso conduce alla guarigione. E la fiducia è l’elemento fondamentale di “I trust you – Mi fido di voi”, un progetto che promuove il costante e quotidiano impegno dei clinici e dei principali centri sanitari del nostro Paese nel trattamento del tumore al seno, in tutte le sue fasi, dalla diagnosi alla terapia.
“L’attività del Centro di Senologia dell’Ospedale di Circolo e la piena integrazione tra le tante professionalità in esso presenti si inseriscono perfettamente nell’impegno mostrato dall’Azienda Ospedaliera di Varese nel rispondere in modo attento e puntuale alle esigenze delle donne. I tre bollini rosa di cui possiamo fregiarci dal 2007 ne sono la dimostrazione” – dichiara Walter Bergamaschi, Direttore Generale dell’A.O. Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi di Varese – “La presentazione alla stampa del Centro Multidisciplinare di Senologia offre un’ulteriore occasione per dire grazie a tutti coloro che, con il loro impegno quotidiano, hanno permesso di ottenere questo importante riconoscimento. È proprio in un campo complesso e delicato come quello della Senologia che l’entusiasmo, il gioco di squadra e la capacità innovativa del personale hanno fatto e fanno davvero la differenza”.
Grazie a una maggiore sensibilizzazione della popolazione verso l’importanza della prevenzione, della ricerca clinica, dell’affinamento dei trattamenti terapeutici locali e sistemici e della sinergia di competenze specialistiche d’eccellenza, il Centro Multidisciplinare di Senologia ha reso possibile una riduzione della mortalità del tumore al seno in termini assoluti e relativi, con una percentuale dell’85 per cento di sopravvivenza a 5 anni tra le donne colpite da carcinoma mammario.
Si avvale inoltre di una stretta collaborazione con l’Università dell’Insubria e l’Oncologia Medica, Membro effettivo dell’International Breast Cancer Study Group (IBCSG), coordina un elevato numero di studi clinici.
Negli ultimi anni l’incidenza del tumore al seno è aumentata. Fortunatamente però diagnosi precoce e terapie sempre più mirate hanno diminuito la mortalità. La comprensione a livello molecolare dello sviluppo di alcuni tipi di tumori ha permesso la messa a punto di nuovi farmaci, con i quali possono essere curati anche tumori al seno molto aggressivi, come l’HER2 positivo.
A modificare radicalmente la prognosi per le donne colpite da tumore HER2 positivo è stato l’avvento di trastuzumab, un anticorpo monoclonale di ultima generazione che colpisce in modo mirato le cellule tumorali che iperesprimono sulla loro superficie il recettore HER2, consentendo di curare forme gravi di tumore al seno anche molto piccole.
“Il trastuzumab, anticorpo monoclonale che ha come target una specifica caratteristica biologica chiamata HER2 e che è presente in circa il 20-25 per cento dei casi, ha modificato la storia naturale del carcinoma mammario sia in fase iniziale che in fase metastatica” – sostiene il dottor Giovanni Giardina, Dirigente Medico dell’U.O. di Oncologia Medica presso l’A.O. Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi di Varese – “nella prima riduce infatti significativamente il rischio di recidiva e nella seconda, consente di migliorare sensibilmente la sopravvivenza. Altrettanto buoni risultati sono attesi dagli altri farmaci, alcuni già entrati nella pratica clinica, altri che stanno completando la fase di studio”.

Presso l’A.O. Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi di Varese, nell’ambito del progetto
“I Trust you – Mi fido di voi”, sono disponibili gratuitamente per tutte le donne interessate materiali informativi con indicazioni utili su servizi, numeri telefonici e contatti del Centro Multidisciplinare di Senologia e su fattori di rischio, diagnosi precoce e percorso terapeutico del tumore al seno.
La prevenzione e la diagnosi precoce sono le prime armi per vincere il carcinoma della mammella.