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Calcolo ovulazione: tabella di fertilità


Vuoi imparare a calcolare l’ovulazione? Allora dovrai imparare a prevederla combinando diverse tecniche, quali, il grafico della fertilità, il metodo della temperatura basale (BBT), il metodo del muco cervicale e il metodo del calendario. Mediante la combinazione delle diverse tecniche è possibile imparare a identificare le fasi più fertili osservando i cambiamenti nella temperatura corporea basale, osservando l’aumento e le variazioni del fluido cervicale (così come la posizione del collo dell’utero), e studiando i modelli di fertilità generali mediante il monitoraggio di un calendario per la fertilità.

Gli unici attrezzi necessari sono una penna, una tabella di fertilità (scaricabile su diversi siti internet gratuitamente) e un termometro basale. Per quanto riguarda la temperatura basale, bisogna precisare che si tratta di un metodo che richiede di monitorare la temperatura ogni mattina. Il rilevamento fa fatto prima di alzarsi dal letto e dopo almeno 5 ore di sonno continuo.

Delle variazioni della temperatura del corpo sono dovute all’aumento del progesterone all’interno del corpo. All’inizio dell’ovulazione, la temperatura corporea aumenterà tra i 0,4 ° C e i 0,8 ° C. Lo scopo fisiologico dell’aumento della temperatura è quello di creare un ambiente più caldo e più fertile per l’uovo fecondato. Questo aumento della temperatura durerà dall’ovulazione fino alla fine del periodo fertile.

Per effettuare un calcolo ovulazione accurato, bisogna abbinare al rilevamento della temperatura basale anche l’esame del muco cervicale. Esaminando i cambiamenti nel muco cervicale, il suo aumento o la sua diminuzione, è possibile prevedere la comparsa dell’ovulazione. L’osservazione deve avvenire a partire dall’inizio del ciclo mestruale. Prima dell’ovulazione, il muco cervicale aumenta e diventa chiaro e viscoso, e tra le dita appare come un gel filamentoso.

Acconto ai metodi appena citati, per fare il calcolo dell’ovulazione, è utile stilare un calendario che permetta di tracciare la propria fertilità e identificare le fasi fertili e non fertili.