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Rivoluzione lenti a contatto elettroniche: avranno le stesse potenzialità di Google Glass

Come saranno le lenti a contatto del domani? Sappiamo bene che l’ingegneria ottica è costantemente alla ricerca di tecnologie avanzate per la risoluzione dei disturbi della vista; soluzioni che mirano a creare prodotti in cui l’efficacia in termini di miglioramento del visus si accompagnino ad aspetti meno tecnici e più pratici come la calzabilità delle lenti, il loro comfort, la semplicità di utilizzo e di manutenzione. Di tutti questi aspetti oggigiorno se ne occupano non solo le grandi aziende specializzate nella vendita di moltissimi modelli di lenti a contatto, ma anche i numerosi siti online sulle lenti a contatto, ad esempio come questo, che a prezzi altamente competitivi danno la possibilità di effettuare un acquisto comodamente da casa in un semplice click.
Stando a quanto viene pubblicizzato dal mondo scientifico, c’è da aspettarsi che nel corso del prossimo decennio finiremo per assistere ad una vera e propria rivoluzione nel settore delle lenti a contatto, una rivoluzione che porterà l’elettronica a stretto contatto coi nostri occhi. È vero che siamo abituati a circondarci di dispositivi hi-tech in ogni momento della giornata, per telefonare, per scrivere, per lavorare, per cucinare ed anche per fare sport; ma immaginare che un giorno avremo microchip integrati all’interno di circuiti infinitesimali a diretto contatto con la nostra cornea “fa un certo effetto”. Ma ci abitueremo anche a questo. E lo faremo utilizzando ad esempio i Google Glass, una nuova e sofisticata tipologia di occhiali in grado di arricchire il nostro visus con i dettagli della “realtà aumentata”, connessi ad internet e con la possibilità di scattare foto ed ascoltare musica in streaming.
Ma quella di Google è soltanto una delle tante idee in campo. Un’altra proposta che sembra avere buone possibilità di successo è quella che arriva da un progetto comune tra un centro di ricerca americano e la Samsung. È stato messo a punto uno speciale paio di lenti a contatto morbide all’interno del quale è presente un diodo attraverso cui sarà in futuro possibile trasmettere immagini all’occhio. Queste lenti sono già state sperimentate con successo, ma serviranno ancora diversi anni di test per verificarne la loro applicabilità anche all’occhio umano.