Attraverso la dieta oppure mediante l’assunzione di specifici integratori è importante assumere in quantità adeguata l’acido folico in gravidanza poiché questa vitamina del gruppo B durante le prime settimane di gestazione favorisce il corretto sviluppo del feto contrastando l’eventuale insorgenza di malformazioni che possono interessare il tubo neurale come ad esempio la spina bifida e l’anencefalia. Nello specifico la spina bifida è una malformazione che può sorgere nel feto quando la sua colonna vertebrale non si chiude a protezione del midollo spinale, questo processo generalmente si viene a verificare durante le prime settimane di gravidanza, lo sviluppo della spina bifida può provocare problemi neurologici ma anche un ritardo mentale più o meno severo; invece l’anencefalia è una condizione patologica che si caratterizza per lo sviluppo incompleto del cervello che non si forma correttamente: la maggior parte del tessuto cerebrale  è assente per cui il feto va incontro alla morte. Da quanto emerso da numerose ricerche scientifiche l’acido folico sarebbe in grado di ridurre fino al 70% il rischio di malformazioni nel feto nell’arco delle prime settimane di vita intrauterina. L’acido folico, che è la forma sintetica della folacina, è presente in diversi alimenti, ed in particolare tra le principali fonti della vitamina ci sono principalmente: le verdure a foglia verde, i legumi, i cereali integrali, gli agrumi; talvolta nel caso in cui l’alimentazione non soddisfa in pieno l’assorbimento dei corretti livelli di folacina, il medico può prescrivere l’assunzione di un integratore da prendere durante le prime fasi della gravidanza.

L’assunzione di acido folico in gravidanza da parte delle donne deve attenersi a delle precise dosi, in particolare se ne consiglia l’integrazione nella dieta un mese prima e fino tre mesi o più dopo l’avvenuto concepimento. Il dosaggio di questa sostanza nella formulazione di integratore deve essere personalizzato sulla base della stessa carenza presentata dalla donna in stato interessante tenendo conto anche delle particolari condizioni fisiologiche della gestante. L’acido folico dovrebbe essere assunto da tutte le donne in età fertile in quanto hanno la possibilità di rimanere incinte: nello specifico i ginecologici raccomandano alle donne in età fertile di assumere ogni giorno un integratore vitaminico contenente circa 0,4 mg di acido folico.